Taverna Domenico

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Medaglia d’oro al Merito Civile

Alla Memoria


Maresciallo di P.S.
Data del conferimento: DPR 24/09/2004

Gazzetta ufficiale: N°200 del 29.8.2006 S.O. n° 187


Motivazione:

“Componente della squadra di polizia giudiziaria, veniva barbaramente trucidato nei pressi della propria abitazione in un vile e proditorio attentato, rivendicato poi da un gruppo terroristico. Mirabile esempio di elette virtù civiche ed alto senso del dovere. 27 novembre 1979 – Roma ”

 


Biografia


Fu assassinato il 27 Novembre in via Cherso a Roma, in un agguato di terroristi delle Brigate Rosse. Il maresciallo Taverna era capo della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato Appio Nuovo. Quel mattino si stava recando a ritirare la propria auto in una autorimessa di via Cherso n°32 quando due uomini armati di pistola giunsero alle sue spalle aprendo il fuoco. Taverna fu colpito da otto pallottole che lo raggiunsero a schiena, gambe e torace. I terroristi quindi fuggirono unendosi ad altri complici che erano rimasti poco distanti come loro copertura. Il maresciallo Domenico Taverna aveva combattuto come sottufficiale del Regio Esercito Italiano durante la Seconda Guerra Mondiale, venendo ferito alla testa sul fronte russo. Arruolatosi in Polizia nel 1948 e durante la sua carriera non si era mai occupato di indagini riguardanti la politica o il terrorismo. Sofferente di diabete era ormai prossimo alla pensione. Domenico Taverna era sposato e padre di una figlia di 22 anni. Tra il 1971 ed il 2003 le Brigate Rosse si resero responsabili dell’ assassinio di 89 persone, per la maggior parte membri delle Forze dell’Ordine.


Fonti: Corriere della Sera, “la notte della Repubblica” di Sergio Zavoli, ed. Nuova Eri- Mondadori