Le Origini storiche del Medagliere

Il Medagliere della Polizia di Stato è stato sempre custodito in Roma Via Statilia nc. 30, presso la sede nazionale dell’ANPS .- Della sua costituzione non si rinvengono tracce normative anteriori all’anno 1968 , sino a quando con la sottoscrizione dello Statuto dell’ANGPS (Originario acronimo dell’Associazione nazionale delle Guardie di Pubblica Sicurezza), in virtù di pregressi impegni intercorsi con il Ministero Interno e con il Capo della Polizia Angelo Vicari, all’art. 3 comma 2°, l’Associazione è stata formalmente “…..autorizzata all’uso di un medagliere fregiato da tutte le ricompense dell’Ordine Militare d’Italia e Medaglie d’oro e d’argento al V.M. ed al V.C. concesse alla Bandiera del Corpo ed ai suoi appartenenti sin dalla fondazione”.

Con il D.P.R. nr. 820 del 7 ottobre 1970, l’ANGPS è stata riconosciuta Ente Morale,dotata di personalità giuridica, ed il suo statuto, contenente l’autorizzazione all’uso di un medagliere, approvato espressamente dalla Presidenza della Repubblica, è divenuto legge dello Stato .E’ questa, quindi, la prima volta che con norma di legge si attesta formalmente l’esistenza del Medagliere della Polizia, indicandosi nell’ANGPS l’organizzazione di riferimento autorizzata al suo utilizzo.

Nella realtà storica, invero, sino al 1968 il medagliere , inteso laicamente come “Sacro Drappo” qual oggi lo vediamo, non era stato ancora creato materialmente. Sino a quel momento, infatti, e come avviene ancor oggi, le ricompense all’Istituzione venivano allocate sulla Bandiera della Polizia, legate alla base della sua lancia con i vari nastrini di riferimento, in gran parte azzurri o tricolori.- Mentre, le ricompense individuali, consegnate personalmente o ai familiari del beneficiato nei casi di concessione alla memoria, quale medagliere meramente ideale, venivano contabilizzate e rese numericamente note nelle varie circostanze solenni , attraverso l’opera dei mass media e dei vari organi di stampa.

Ne consegue che nel 1968 il Ministero dell’Interno effettuò una vera e propria consegna ideale-simbolica del medagliere all’ANGPS, delegandola, nel contempo, quale Associazione eretta a rappresentare le tradizioni storico- valoriali della Polizia, alla sua realizzazione materiale.
Così, mentre il Sodalizio era ancora in piena fase organizzativa, il suo Comitato Esecutivo (organismo che presto verrà sciolto e rimosso dallo Statuto su richiesta del Consiglio di Stato), essendo stata l’Associazione invitata a partecipare con propria rappresentanza alla Festa della Polizia del 6 luglio in Nettuno, alla riunione del 13.06.1969 con Verbale nr. 10, deliberava all’unanimità la creazione materiale del medagliere. D’altro canto, la Commissione per la stesura al Regolamento dello Statuto Associativo, in quel preciso momento storico, aveva già elaborato ed approvato foggia, colori, emblemi , composizione e dimensione del Medagliere, avendolo già analiticamente descritto nel testo dell’Art. 2 comma 1° Lett. c) e d) che, qui di seguito, si riporta fedelmente :-

Lett. c) Medagliere per l’Associazione. E’ costituito da un drappo in seta cremisi con dimensioni di cm. 80×80, il tessuto è doppio con frangia dorata alla base alta 8 cm., vi è ricamato in oro il fregio del Corpo alto cm. 25 e porta la scritta:”Associazione Nazionale delle Guardie di P.S.”.- Il fregio del Corpo e la scritta vanno messe alla base del drappo.- L’asta è in metallo cromato, snodata, alta cm. 210 con canna di mm.30., e completa di lancia che riproduce il fregio del Corpo, la traversina è a forcella.- Possono essere applicate medaglie dell’O.M. d’I., d’oro e d’argento al V.M., d’oro e d’argento al V.C.-”.

Prima parata del medagliere Festa Polizia 6.7.1969 Nettuno

Prima parata del medagliere Festa Polizia 6.7.1969 Nettuno

Lett. d) Medagliere per le Sezioni. Analogo a quello descritto al punto c) ad eccezione delle dimensioni del drappo che sono cm. 60×60 e della dicitura che è la seguente:- “Associazione Nazionale delle Guardie di P.S. Sezione di………….con l’indicazione di cui alla Lett. b) (Località della Sezione).-Così, al giugno del 1969, nell’ambito dell’attività preparatoria al primo impegno pubblico dell’ANGPS costituito dalla celebrazione del 117° anniversario della nascita della Polizia, è da ascriversi la creazione del Medagliere ufficiale del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza (oggi Polizia di Stato).- In conclusione,l’assenza totale di elementi di riscontro documentali, fotografici, normativi e di memoria storica anteriori all’anno 1968, portano a ritenere (Prima comparsa pubblica del Medagliere- 6.7.1969) che il Medagliere della Polizia di Stato, sia stato sino ad allora un simbolo esclusivamente ideale. In pratica, le Istituzioni che si sono susseguite nel corso dei 116 anni antecedenti, hanno conservato, attraverso i vari uffici competenti, la mera contabilità e la documentazione individuale,per la verità in vari casi incompleta o dispersa nel tempo, dei tanti beneficiati dalle onorificenze. Solo con l’ANGPS ed in virtù della normativa e della documentazione sopra evidenziata, si può dire che è stato creato materialmente nel giugno del 1969 il Medagliere inteso come “Sacro Drappo”, e la sua prima comparsa in pubblico è da ascriversi in occasione del 117° anniversario della fondazione della Polizia celebrato in Nettuno il 6 luglio 1969.

Le modifiche al medagliere

Nel corso della sua breve storia, il Medagliere della polizia di Stato è stato oggetto di due importanti modifiche con una terza probabilmente in itinere. La prima modifica è stata apportata in conseguenza della smilitarizzazione e del cambio del nome occorsa dopo il 1981. La seconda, invece, formalizzata con emendamento allo statuto ANPS del 2007, che ha importato l’esposizione sul Drappo anche delle Medaglie d’oro e d’argento al Merito Civile, andate ad aggiungersi a quelle all’O.M.D’I. ed alle medaglie d’oro e d’argento al Valor Militare e Civile.

Nel primo caso, si è sostituita alla base del drappo la dicitura “Associazione Nazionale delle Guardie di P.S.” con la nuova denominazione “Associazione Nazionale della Polizia di Stato”,associata alla rimozione del fregio sostituito con diverso simbolo, sempre ricamato in oro e rappresentata dallo Stemma Araldico della Polizia affiancato dal fregio a questa in parte sovrapposto. Nel secondo caso, invece, sono state semplicemente aggiunte sul drappo due file di medaglie rappresentanti la nuova categoria delle Medaglie d’oro e d’argento al merito civile.
E non è escluso , infine, che il Medagliere debba subire un’ulteriore modifica in quanto lo stemma araldico della Polizia di Stato con DPR del 8 giugno 2007, è stato spogliato delle fronde di quercia ed alloro che originariamente lo contornavano.

Simbolicità delle ricompense esposte sul drappo

A causa del notevole numero di ricompense attribuite alla Polizia in oltre 161 anni, non potendo le stesse essere fedelmente applicate sul drappo nella loro reale entità numerica , è stato inevitabile che le varie categorie di onorificenze vi comparissero, sin dall’origine, rappresentate in meri termini simbolici. In pratica quel che si vuol dire è che non vi è una perfetta coincidenza fra le ricompense esposte sul drappo e quelle realmente percepite dall’Istituzione e dai suoi uomini. Infatti, al di là dei 3 O.M.d’I. e delle 5 medaglie d’oro al valor militare individuali, tutte le altre categorie di onorificenze( Argento al Valor Militare, Oro ed Argento al Valore ed al Merito Civile) compaiono sul drappo rappresentate da una o più file a simboleggiare un numero che è nella realtà di gran lunga superiore.

Fonti: il materiale fotografico è tratto dal periodico Polizia Moderna nr.7/69 ed è stato fornito dal Gen. Sergio Tinti; Lo stralcio dei Verbali è stato fornito dall’Archivio Storico dell’ANPS.

 

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