Saponara Giovanni

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Medaglia d’oro al Valore Civile

Alla Memoria


BRIGADIERE DI PUBBLICA SICUREZZA
Data del conferimento: DPR 31/03/1977

Gazzetta ufficiale: N° 60 del 01.03.1980
 


Motivazione:

“Prescelto, in virtù delle non comuni qualità, per il servizio di sicurezza a eminente magistrato, assolveva al proprio compito con sereno, profondo senso del dovere e con sprezzo del pericolo, benché consapevole di esporsi a rischi mortali. Veniva proditoriamente trucidato da ignoti appartenenti a banda armata con colpi d’arma da fuoco esplosigli da distanza ravvicinata, mentre, con impegno e responsabile coraggio, svolgeva la propria missione. Genova, 8 giugno 1976.”

 


Biografia


Venne assassinato l’8 Giugno in un agguato delle Brigate Rosse a Genova.Il brigadiere Giovanni Saponara, arruolatosi in Polizia nel 1954, dopo avere prestato servizio per diversi anni alla Polizia Marittima di Genova da circa tre anni era passato alla Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Genova e qui era diventato addetto alla scorta del Procuratore Generale del capoluogo ligure, Francesco Coco. La mattina dell’8 Giugno 1976, dopo avere prelevato l’alto magistrato dalla propria abitazione, si stava dirigendo con lui verso l’autovettura di servizio, parcheggiata a poche decine di metri di distanza. Prima di arrivarvi un commando di tre terroristi fece fuoco contro il brigadiere Giovanni Saponara e il giudice Coco, uccidendo entrambi. Contemporaneamente un secondo commando, formato da due terroristi, uccise a colpi di pistola l’autista dell’alto magistrato, l’appuntato dei Carabinieri Antioco Dejana.
I terroristi partecipanti all’agguato vennero arrestati dalle Forze dell’Ordine negli anni successivi . Giovanni Saponara era sposato e padre di due figli, di 11 e 8 anni.


Fonti: