Russo Domenico

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Medaglia d’oro al Valore Civile

Alla Memoria


AGENTE DELLA POLIZIA DI STATO
Data del conferimento: DPR 13/12/1982

Gazzetta ufficiale: N°


Motivazione:

“Di scorta automontata per il servizio di sicurezza ad eminente personalítà, assolveva al proprio compito con sprezzo del pericolo e profonda abnegazione. Proditoriamente fatto segno a numerosi colpi d’arma da fuoco esplosi a distanza ravvicinata da parte di alcuni appartenenti a cosche mafiose, tentava di reagire al fuoco degli aggressori nell’estremo eroico tentativo di fronteggiare i criminali, immolando così la vita nell’adempimento del dovere. Palermo, 3 settembre 1982.”

 


Biografia


Morì il 17 Settembre, dopo essere stato ferito il 3 in un agguato compiuto da mafiosi in via Isidoro Carini a Palermo, costato la vita al Prefetto di Palermo Carlo Alberto Dalla Chiesa e alla moglie Emanuela Setti Carraro, da lui scortati verso la loro abitazione.
Russo stava seguendo l’autovettura dei coniugi Dalla Chiesa a bordo di una seconda automobile di servizio quando i due veicoli vennero affiancati da alcuni killers mafiosi a bordo di un’ auto e di una motocicletta i quali aprirono il fuoco con pistole e fuciliKalashnikov contro di loro. Il Prefetto e la moglie, raggiunti da decine di pallottole , morirono sul colpo. L’agente Russo, raggiunto da un proiettile al cranio, morì in ospedale dopo tredici giorni di agonia senza avere mai ripreso conoscenza.
Due degli assassini vennero a loro volta eliminati dalla mafia negli anni successivi. I mandanti della strage vennero arrestati e condannati alcuni anni dopo


Fonti:Corriere della Sera e “Da cosa nasce cosa” di Alfio Caruso, Longanesi &c. Editori, 2000