Romiti Mariano

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Medaglia d’oro al Valore Civile

Alla Memoria


MARESCIALLO DELLA POLIZIA DI STATO
Data del conferimento: DPR 25/03/1996

Gazzetta ufficiale: N°112 del 15.5.1996


Motivazione:

“Componente della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Centocelle, mentre si dirigeva in Tribunale ove era atteso per una deposizione, veniva raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco esplosigli contro da alcuni terroristi. Benché gravemente ferito, tentava di difendersi, ma doveva soccombere all’agguato. Generoso esempio di sprezzo del pericolo e di alto senso del dovere, spinti sino all’estremo sacrificio. Roma, 7 dicembre 1979.”

 


Biografia


Fu assassinato da un commando di terroristi delle Brigate Rosse il 7 dicembre in via Casilina, nel quartiere romano di Torre Spaccata. Il maresciallo Romiti era responsabile da circa 11 anni della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato Centocelle. Il mattino del 7 Dicembre, intorno alle 7,45 si stava dirigendo a piedi verso la fermata dell’autobus che lo avrebbe portato al Tribunale di Roma, dove avrebbe dovuto testimoniare in un processo. Poco prima di raggiungere la fermata da dietro un muretto sbucarono 3-4 giovani armati di pistola che aprirono il fuoco contro il poliziotto, ferendolo mortalmente. Prima di fuggire uno dei terroristi gli sparò un colpo di grazia alla testa. Gli assassini vennero arrestati negli anni successivi e condannati all’ergastolo. Il maresciallo Romiti era stato uno dei promotori della formazione del primo sindacato di Polizia. Mariano Romiti era sposato e padre di quattro figli. Il giorno del suo assassinio avrebbe dovuto festeggiare il quindicesimo compleanno del figlio minore. Tra il 1971 ed il 2003 le Brigate Rosse si resero responsabili dell’ assassinio di 89 persone, per la maggior parte membri delle Forze dell’Ordine.


Fonti:Corriere della Sera, “la notte della Repubblica” di Sergio Zavoli, ed. Nuova Eri- Mondadori