Martini Edoardo

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Medaglia d’oro al Valor Militare

Alla Memoria


Guardia scelta P.S. Ispettorato 4° Zona “Veneto” Luogo di nascita: Vicenza (VI)
Data del conferimento: D.P.R. 18.07.1968

Gazzetta ufficiale: N°234 del 14.09.1968


Motivazione:

“In forza ad un posto di polizia ferroviaria, si distingueva per sereno e cosciente coraggio in frequenti operazioni antisabotaggio effettuate nella sede di servizio per scongiurare attentati terroristici. Informato dal sottufficiale comandante del posto che su di un treno viaggiatori molto affollato, in arrivo dall’estero, era stata collocata una valigia il cui contenuto era apparso sospetto, appena giunto il convoglio, nel timore che si trattasse di ordigno ad orologeria e che pertanto ogni istante trascorso potesse essere fatale ai viaggiatori ed alle persone in sosta nello scalo ferroviario, si affiancava senza alcuna esitazione al suo comandante nel rimuovere la valigia per depositarla in zona isolata. Pur nella chiara coscienza del gravissimo pericolo incombente per la sua incolumità, mentre, unitamente al sottufficiale, si apprestava ad attuare le opportune misure per eliminare ogni possibile funesta conseguenza, veniva improvvisamente investito in pieno e dilaniato dalla esplosione dell’ordigno. Con il supremo olocausto della propria esistenza, tutta votata al servizio del paese, sventava il disegno criminoso dei terroristi, evitando in tal modo una sicura strage. Il suo fulgido atto di eroismo suscitava la commossa riconoscenza della nazione. Trento, 30 settembre 1967.”

 


Biografia


Nato a Vicenza l’11 febbraio 1923. Guardia scelta di pubblica sicurezza.
Entrò in Polizia nel 1948 e, dopo aver frequentato la scuola allievi di Nettuno, prestò servizio presso le Questure di Milano, Ragusa, Bologna, Trento e, da ultimo, presso il Nucleo di polizia ferroviaria di Verona. Vittima nell’attentato alla stazione di Trento, il 30 settembre 1967. Insignito della medaglia d’oro al valor militare “alla memoria”, il 18 luglio 1968. Il 29 marzo 2010 gli viene concessa l’onorificenza di “vittima del terrorismo” «per gli alti valori morali espressi nell’attività prestata presso l’Amministrazione di appartenenza e per i quali, a Trento, il 30 settembre 1967, perse la vita a seguito dello scoppio di una bomba che ignoti terroristi avevano nascosto nella stazione ferroviaria».Venne ucciso il 30 Settembre alla Stazione di Trento insieme al collega Foti Filippo dilaniati dallo scoppio di una bomba deposta da terroristi alto-atesini a bordo di un treno. I due poliziotti erano stati informati da alcuni passeggeri della presenza di una valigia sospetta a bordo del convoglio proveniente dall’Austria. Una volta trovatala e compreso che questa conteneva una bomba dotata di un congegno a tempo e pronta ad esplodere i due agenti decisero di portarla in un angolo riparato della Stazione di Trento, in modo che potesse esplodere il più lontano possibile dai passeggeri che affollavano convoglio e scalo ferroviario. Testimoni videro correre i due coraggiosi poliziotti verso lo Scalo Merci della Stazione con la valigia, ma la bomba esplose dilaniando il brigadiere Foti e la guardia Martini. Dell’attentato vennero accusati i terroristi del gruppo separatista di lingua tedesca B.A.S. che volevano la separazione dell’Alto Adige dall’Italia.


Fonti: Corriere della Sera