MARAFFA Riccardo

Commenti disabilitati

Ordine Militare d’Italia


Generale di Brigata del Corpo di Polizia dell’Africa Italiana
Data del conferimento: Regio Decreto del 29/03/1940

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale dell’OMDI del 1940


Motivazione:

“ Ha dato prezioso contributo alla pacificazione ed alla organizzazione politico-militare dell’Impero quale comandante generale del Corpo di Polizia dell’Africa Italiana da Lui preparato ed organiz-zato creando un saldo strumento di ordine e di forza che egli stesso ha portato in breve tempo ad alto grado di efficienza e rendimento. Africa Italiana 1937-XV – 1939-XVIII.”

 


Biografia


Morì l’11 Dicembre 1943, stroncato da un infarto mentre era detenuto nel campo di prigionia di Dachau, posto a 30 Km. Da Monaco di Baviera (Germania,) nel quale era stato deportato dai nazisti. Il Generale Maraffa, proveniente dal Regio Esercito, era diventato nel 1936 Capo della Polizia dell’Africa Italiana, da lui voluta come una organizzazione ad ordinamento militare ma a struttura civile . Maraffa, un tecnico innovativo ed appassionato, organizzò la PAI sul modello della Polizia Coloniale britannica, inserendovi personale italiano e africano, dotandola di uniformi, mezzi e armi di qualità superiore a quelle delle altre Forze dell’Ordine italiane dell’epoca . In Italia fu probabilmente uno dei primi a studiare l’impiego dell’elicottero ( all’epoca ancora in fase sperimentale) per compiti di Polizia. Nel 1943 con la resa delle truppe italo-tedesche in Africa la PAI, ormai formata esclusivamente da personale italiano, formalmente alle dipendenze del Capo della Polizia Italiana Carmine Senise ma a disposizione del Corpo d’Armata di Roma e trasformata in Colonna “Cheren”, venne strutturata su tre battaglioni motocorazzati schierati a difesa della Capitale, prendendo parte ai furibondi combattimenti a difesa della città contro le truppe tedesche seguiti all’armistizio dell’8 Settembre, nel corso dei quali la PAI perse, tra morti e feriti quattro ufficiali e 52 guardie. Dopo la caduta di Roma il Generale Maraffa accolse nella PAI centinaia di ufficiali e soldati del Regio Esercito sbandati dopo l’armistizio, impedendo così la loro deportazione in Germania. Fervente monarchico rifiutò di schierarsi con la Repubblica Sociale Italiana e venne arrestato il 23 settembre del 1943, assieme al Capo della Polizia Carmine Senise ed al suo braccio destro Cesare Sabatino Galli, dalla GESTAPO venendo quindi deportato in Germania nel campo di prigionia di Dachau, dove morì. Nel Nord Italia, sottoposto all’autorità della Repubblica Sociale Italiana, la PAI venne assorbita nella Guardia Nazionale Repubblicana, la struttura militare che nelle intenzioni della R.S.I. avrebbe dovuto comprendere anche l’Arma dei Carabinieri e la Milizia Fascista. Nell’Italia Meridionale, sotto l’autorità del Regio Governo, la Polizia dell’Africa Italiana convisse accanto alle altre Forze dell’Ordine sino al suo assorbimento nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, avvenuto il 15 Febbraio 1945.


Fonti:
Foto e biografia ripresi dal sito www.cadutipolizia.it

“PAI- POLIZIA DELL’AFRICA ITALIANA” di Raffaele Girlando, Italia Editrice 1996 per il testo della motivazione pubblicata con foto del Regio Decreto a pag.382;

Consulenza e collaborazione dell’Ispettore Capo Luigi Menna resa al sito cadutipolizia.it. ai fini della formazione della scheda biografica ivi pubblicata.