Lombardi Giuseppe

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Medaglia d’oro al Valore Civile

Alla Memoria


APPUNTATO DI PUBBLICA SICUREZZA
Data del conferimento: DPR 19/05/1978

Gazzetta ufficiale: N°140 del 24.05.1983


Motivazione:

“Con alto senso di responsabilità e attaccamento al dovere, partecipava attivamente con altri militari di Pubblica Sicurezza a un’operazione di polizia giudiziaria conclusasi, dopo un violento conflitto a fuoco, con la cattura di due temibili pregiudicati autori di gravissimi reati. Fatto segno a numerosi colpi d’arma da fuoco proditoriamente esplosi al suo indirizzo da uno dei malfattori, perdeva la vita, offrendo mirabile esempio di grande coraggio e sprezzo del pericolo spinti fino all’estremo sacrificio. Querceta di Pietrasanta (Lucca), 22 ottobre 1975.”

 


Biografia


Fu ucciso la mattina del 22 Ottobre in una violenta sparatoria a Querceta (LU) con un evaso e un suo complice insieme ai colleghi Mussi Giovanni e Femiano Armando. Quel giorno, intono alle 6,30 del mattino, dopo indagini condotte dalla Questura della Spezia insieme al Commissariato di Viareggio, personale delle Questure di La Spezia e Lucca, della Criminalpol e del Commissariato di Viareggio eseguivano una serie di perquisizioni nella località, disposte dalla Procura della Repubblica di Lucca e dirette alla ricerca di un pericoloso evaso, oltre che di armi e munizioni. Una squadra di investigatori, coordinata dal Capo della Squadra Mobile di La Spezia si diresse alla perquisizione di una abitazione in costruzione in Via del Lago 17 , accanto a un bosco ed a una palude, ritenuta centro operativo di un gruppo di criminali responsabili di rapine tra Liguria e Toscana. Quando i poliziotti si avvicinarono alla casa dalla tenda che fungeva da porta fece capolino un giovane che chiese agli agenti “Chi siete? Che cosa volete?” . Gli agenti si qualificarono ed entrarono nell’abitazione. A questo punto, mentre il Dirigente della Squadra Mobile della Spezia ritornava in auto a prendere il decreto di perquisizione, il giovane diceva agli agenti che si sarebbe vestito ed entrava in una stanza, seguito dai poliziotti. All’interno di questa stanza si trovava però l’evaso, armato di mitra che aprì il fuoco contro di loro, uccidendo sul colpo l’appuntato Femiano e l’appuntato Lombardi. Il brigadiere Mussi, ferito al braccio ed alla testa, cercò di guadagnare l’uscita, ma venne abbattuto da altre raffiche di mitra. Il complice che aveva accolto gli agenti ferì gravemente un maresciallo a colpi di rivoltella poi entrambi i criminali cercarono di fuggire all’esterno, sparando all’impazzata e ferendo altri tre agenti. Alla fine, vistisi circondati, i due assassini si arresero implorando pietà dagli agenti. Furono entrambi arrestati. In seguito il Tribunale di Lucca li condannò all’ergastolo. Il brigadiere Mussi, appartenente al Commissariato di Viareggio, era sposato e padre di un figlio di tre anni. La moglie era in attesa di un figlio, nato poco dopo la morte del padre. L’appuntato Femiano, appartenente alla Questura di La Spezia, era sposato e padre di tre figli. L’appuntato Lombardi, appartenete al Commissariato di Viareggio, era anch’egli sposato e padre. Ormai prossimo alla pensione aveva insistito per partecipare all’operazione.


Fonti: