Lippiello Antonio

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Medaglia d’oro al Valore Civile

Alla Memoria


VICE SOVRINTENDENTE DELLA POLIZIA DI STATO
Data del conferimento: DPR 10/05/2000

Gazzetta ufficiale: N°


Motivazione:

“Capo pattuglia dell’equipaggio di una volante, che era riuscita a tallonare l’autovettura con a bordo noti trafficanti di stupefacenti, perdeva la vita in seguito a un violento incidente provocato dai malviventi in fuga. Chiaro esempio di non comune coraggio ed altissimo attaccamento al dovere spinti fino all’estremo sacrificio. Venezia, 7 gennaio 2000.”

 


Biografia


Morì la notte del 6 Gennaio sulla Tangenziale di Mestre, colpito alla schiena da un proiettile esploso accidentalmente dalla pistola di un collega nel corso di una operazione contro alcuni trafficanti di droga. In una prima fase dell’operazione, al casello di Villabona sull’autostrada vennero arrestati due spacciatori tunisini, ma un’automobile con a bordo altri due trafficanti riuscì a sfuggire, inseguita dall’automobile con a bordo il sovrintendente Lippiello ed altri due agenti. Durante l’inseguimento, condotto sul filo dei 200 km all’ora, l’autovettura dei trafficanti speronò due volte l’auto degli agenti, mandandola a finire contro il guard-rail nei pressi dell’uscita Castellana della tangenziale di Mestre. Nell’urto il poliziotto seduto sul sedile posteriore dell’auto degli agenti premette accidentalmente il grilletto della propria pistola d’ordinanza, lasciando partire un colpo che raggiunse il sovrintendente Lippiello alla schiena uccidendolo. I due spacciatori inseguiti vennero arrestati e condannati. Il sovrintendente Antonio Lippiello lasciò moglie e due figli.


Fonti: