IL NUOVO LOGO costituisce anche il MARCHIO dell’A.N.P.S.

IL  NUOVO  LOGO costituisce anche il MARCHIO dell’A.N.P.S.
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Nel segno della continuità e di un riaffermato legame con l’Istituzione, il Consiglio Nazionale, con l’approvazione del Dipartimento ed il plauso del Capo della Polizia, ha licenziato nel corrente anno il Nuovo Logo dell’A.N.P.S.- Esso è il risultato di un’efficace operazione grafica che mantenendo tutti i simboli araldici dello Stemma e del Fregio della Polizia di Stato , li ha riproposti con una nuova effigie composita che ne rappresenta una sintesi compiuta.
Infatti, nel suo itinerario storico, il Sodalizio ha adottato inizialmente (1968) quale suo segno distintivo il fregio del Corpo delle Guardie di P.S. costituito dall’Aquila argentata con le ali alzate a sostenere la corona turrita della Repubblica Democratica. Successivamente nel 19911 lo ha sostituito con lo stemma araldico della Polizia di Stato contornato dalle fronde di alloro e quercia con sovrapposto, sul lato sinistro, il fregio costituito d’aquila turrita dorata. Quindi nel 20072 è stato ancora modificato con l’eliminazione delle fronde di alloro e quercia rimanendo inalterato rispetto all’antecedente rappresentazione.
Oggi, ad alcuni anni di distanza, per rispondere meglio alle esigenze di rinnovamento della propria immagine identitaria e pubblica, il Sodalizio ha ritenuto di coniare il Nuovo Logo. Così, nell’attuale rappresentazione grafica, ha posto al centro della propria simbologia valoriale l’aquila dorata con le ali alzate sulla testa a sostegno della corona turrita, quale espressione simbolica della forza e dell’impegno associativo nell’affermazione dei valori costituzionali di libertà e democrazia. Quindi ha riprodotto nel petto dell’aquila turrita dorata, la rappresentazione di tutti i simboli araldici condivisi con la Polizia di Stato, quale espressione dell’interiorizzazione nel proprio corpo sociale di quelle virtù necessarie a realizzare la piena democraticizzazione del servizio verso il cittadino.
Un modo per connotare attraverso l’immagine visiva del Logo, i valori della tradizione storica a cui è costantemente ispirata l’azione quotidiana dei suoi sodali.

Questa iniziativa, particolarmente significativa per l’immagine e l’azione sociale dell’ANPS, è stata inoltre accompagnata dalla registrazione, presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, del logo quale marchio associativo, col fine dichiarato di portare ordine nel campo commerciale.
Detto questo, in attesa di conoscere il contenuto del Regolamento normativo del Logo e del Marchio dell’ANPS, il quale è in corso di redazione da parte del Consiglio Nazionale, si ritiene opportuno evidenziare, onde evitare l’inverarsi di facili confusioni legate all’identica rappresenta-zione grafica, il diverso significato e la diversa funzione che gli stessi vanno a rivestire nell’ambito del sodalizio e della società civile.

Il Logo, è lo stemma identificativo dell’Associazione, eretto a simbolo valorialedella sua identità. L’insieme delle figure araldiche di cui è composto, l’aquila dorata (Valore e forza), la corona turrita fra le ali alzate sulla sua testa (Fedeltà alla Repubblica Democratica) il cartiglio tricolore fra le sue zampe (Il Tricolore simbolo di unità nazionale in cui campeggia l’acronimo ANPS), e nel petto dell’aquila lo scudo tripartito con il Leone rampante con spada (Inflessibilità e coraggio) le due torce incrociate ( Solidarietà ed altruismo) il Libro con la scritta LEX (Culto della legalità), rappresen-tano il secolare patrimonio valoriale della Polizia di Stato di cui l’ANPS è portatrice nella continuità della tradizione e del culto dei suoi caduti. Al Logo, quindi, ed ai suoi profondi contenuti simbolici è affidata l’immagine pubblica dell’Associazione, ed alla raffigurazione del suo emblema, che riassume ed identifica il senso di appartenenza di tutti gli associati, è affidato il compito di connotarne e distinguerne la sua azione e la presenza nella società civile.
Giuridicamente, il Logo fa parte del patrimonio valoriale dell’ANPS e costituisce specifica ed unica espressione della sua immagine pubblica. In tale veste riceve protezione giuridica da tutta la normativa in materia di tutela dei “Diritti all’Immagine delle persone giuridiche”, sia in sede civile che penale.

Il Marchio, è il segno distintivo dell’Associazione destinato a caratterizzarla in ambito commerciale. Di esclusiva proprietà dell’ANPS è stato creato al fine di identificare col proprio Logo alcune categorie di prodotti, presenti nella Classificazione di Nizza, e destinati al corpo sociale, ai simpatizzanti, ai cultori, ai collezionisti ed ai cittadini.
Il Marchio, il cui disegno, i colori e l’acronimo sono identici al Logo, è stato registrato presso l’U.I.B.M.(Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) in data 30.05.2014 Dom. nr. “RM2014003380”. L’iniziativa è stata assunta dall’Ufficio di Presidenza e dal Consiglio Nazionale, al fine di tutelare l’immagine pubblica del Sodalizio che si è visto per anni immettere sul mercato dell’oggettistica, dei gadget , dell’abbigliamento ed anche del materiale sociale, i più disparati e cromatici prodotti ad opera di ditte che hanno utilizzato commercialmente il logo dell’associazione.- A ciò deve aggiungersi che negli ultimi anni, con lo sviluppo del volontariato, della protezione civile e dei vari gruppi sportivi, spesso facenti capo a strutture associative autonome collegate all’ANPS, il fenomeno si è notevolmente implementato assumendo forme anarcoidi non più controllabili, per cui si pone come necessario un riordino del settore. Oggi, finalmente, con il Nuovo Logo registrato anche come Marchio, si è creato uno stemma identificativo dell’Associazione, capace da una parte di salvaguardarne tutti i profili ed i contenuti valoriali e dall’altra, attraverso la registrazione , di porre le basi per la regolamentazione del mercato commerciale afferente tutti i prodotti di riferimento.
Giuridicamente il marchio è un bene patrimoniale suscettibile di valutazione economica, e la sua disciplina, oltre che in materia fiscale, è prevista dal Codice Civile (Artt. 2569-2574) e da quella, sia civile che penale prevista dal Codice della Proprietà Industriale di cui al D.Lgs.10.02.2005 nr.30 (Artt. 7-26 e 124-127) e successive modifiche.
La problematica prospettata e le diverse finalità cui sono destinati rispettivamente il Logo ed il Marchio, impongono, per il loro corretto utilizzo e per evitare ogni abuso anche da parte di terzi, una stretta collaborazione ed un coordinamento fra l’Ufficio di Presidenza ed i Presidenti di Sezione, i quali ultimi debbono attenersi scrupolosamente alle Circolari inviate dalla Presidenza ed attendere il dettato normativo del Regolamento in corso di elaborazione.

Cons.Naz. Avv. Guido Chessa

Note:


1°) Lo Stemma Araldico del Corpo delle Guardie di pubblica Sicurezza, è stato approvato con DPR 3.07.1957, ed acquisito quale simbolo distintivo della Polizia di Stato con la Legge di riforma del 1981, è stato modificato con DPR 24.12.1991 anno in cui l’ANPS lo adottò in sostituzione del solo Fregio argenteo adottato sino a quel momento;


2°) A seguito del DPR 08.06.2007, che eliminava le fronde di quercia ed alloro dallo Stemma Araldico della Polizia, anche l’ANPS che lo aveva adottato nella nota composizione in unione con il Fregio, è stata costretta alla variazione.