IL CONVEGNO DI SALERNO sulla Criminalità Giovanile

IL  CONVEGNO DI SALERNO sulla Criminalità Giovanile
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Per la prima volta nella storia dell’ANPS, l’Associazione si è resa ideatrice e promotrice di un convegno di valenza nazionale avente ad oggetto “ La Criminalità Giovanile nella Trasformazione Sociale”. L’iniziativa, che ha subito conquistato la collaborazione del “ Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione Dell’Università degli Studi di Salerno”, è nata dall’impegno organizzativo dei Consiglieri Nazionali Dr. Chirulli Marcello e Dr. Corazzari Camillo ed è stata affidata, nella sua gestione pubblica, al coordinamento dell’Avv.to Guido Chessa che ne ha rivestito il ruolo di moderatore.

In realtà non si è trattato di una vera primogenitura in quanto già nel 1989, in occasione del I° raduno nazionale di Udine, con il tema “Costituzione e Polizia” e nel 1994 , in occasione del II° raduno nazionale di Montecatini, con il tema “Finalità e prospettive per il Futuro”, i Consigli Nazionali dell’ANPS si erano già aperti alla trattazione di problematiche di carattere generale. Si è trattato, invece, dopo un ventennio silente, di dare corpo e continuità alle iniziative convegnistiche provenienti dalle Sezioni di Como, Brescia, Milano, Varese,Udine, Padova , Pisa, Roma , Catanzaro, Catania, Palermo, Monreale ed altre ancora, e di mettersi in gioco in una difficile problematica, quale quella sulla “Criminalità Giovanile”, al fine di prestare il dovuto ascolto per poi dare nuovi stimoli ed indirizzi alle varie Sezioni in previsione dell’implementazione del loro impegno nell’attività preventiva sia scolastica che sociale.

Intervento Savaresi

Intervento Presidente nazionale ANPS

Il senso e la portata dell’iniziativa, i cui interventi saranno oggetto di una pubblicazione cartacea che raccoglierà tutti “Gli Atti del convegno”, ha riscontrato l’espresso plauso da parte del Dipartimento per l’Esecuzione delle pene e del discussant Prof. Maurizio Merìco , i quali hanno apprezzato non solo l’approccio dell’ANPS alla complessa tematica ma soprattutto la contemporanea disponibilità del sodalizio a farsi parte collaborativa in un più ampio progetto multistituzionale.

Infatti l’apertura del convegno, dopo un minuto di raccoglimento per i caduti della Polizia e la lettura dei telegrammi del Presidente della Repubblica e de Rettore dell’università di Salerno, ha visto i saluti augurali del Questore Dr. De Jesu e del nostro Presidente Nazionale Claudio Savarese, per poi passare alla trattazione dell’incidenza delle trasformazioni sociali sulla criminalità giovanile.

Gli interventi dei relatori, Avv.to Catia Filomena Apruzzi, Prof. Giampiero Camurati, Dr. Mandalari Giuseppe, Prof. Rauty Raffaele, Dr. Paolo Russo e del discussant Dr. Maurizio Merìco, hanno permesso di focalizzare,ad ampio spettro,le articolate dinamiche sociali, la loro evoluzione e sempre più rapida trasformazione. Fenomeno che ha creato un profondo e progressivo disagio nelle figure genitoriali, nella scuola, nell’azione politica, e nella comunicazione, quali strutture valoriali divenute ormai incapaci di mantenere nel mondo giovanile quel ruolo educativo di riferimento rivestito in precedenza. Di qui la constatazione dell’impossibilità delle varie istituzioni di riuscire, in assenza di sinergie con tutti gli operatori del settore, a creare valide ed univoche soluzioni.
Di qui, l’unanime diagnosi dell’urgente necessità che tutte le istituzioni, pubbliche e private, cooperino fra loro affinchè, in una interazione culturale comune e costante, possano via via elaborare, con il massimo di flessibilità, le metodiche necessarie ad assicurare validi interventi sia in campo preventivo che nel recupero individuale del minore deviante.

Questo, in estrema sintesi, il portato di un incontro che ha visto l’ANPS muovere i primi passi dentro la costellazione giovani, un cielo pieno di stelle che come genitori, cittadini ed operatori, abbiamo il dovere di comprendere e non trascurare.

 

Avv. Guido Chessa