Evangelista Francesco

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Medaglia d’oro al Valore Civile

Alla Memoria


APPUNTATO DI PUBBLICA SICUREZZA
Data del conferimento: DPR 26/06/1980

Gazzetta ufficiale: N°320 del 22.11.1983


Motivazione:

“Prescelto, in virtù delle sue non comuni qualità professionali, per particolari compiti di prevenzione e repressione di reati, assolveva al proprio incarico con altissimo senso del dovere e sereno sprezzo del pericolo, riuscendo, spesso anche oltre il normale orario di servizio, a sventare attività criminose e ad assicurare alla giustizia i responsabili. Sempre operando a favore della tutela del libero svolgimento della vita sociale, contribuiva validamente a garantire il rispetto della legge, meritando in più occasioni l’apprezzamento e l’ammirazione di singoli cittadini e di Enti. Proditoriamente aggredito da esponenti di una organizzazione terroristica mentre svolgeva, con la consueta dedizione, il proprio servizio, immolava la vita ai più alti ideali di giustizia e di coraggio spinti fino all’estremo sacrificio. Roma, 28 maggio 1980.”

 


Biografia


Fu ucciso il 28 Maggio in Piazza Trasimeno a Roma in un agguato compiuto da terroristi dei NAR. L’appuntato Franco Evangelista, soprannominato “Serpico” per il suo coraggio, era una leggenda della Questura di Roma. Arruolatosi in Polizia nel 1962 aveva prestato servizio al Reparto a Cavallo, alla Scuola Allievi Sottufficiali di Nettuno, alle Volanti. Esperto di arti marziali, aveva effettuato centinaia di arresti. Nel 1975, durante una colluttazione con due ladri d’appartamento nel Quartiere Salario, venne gettato dal primo piano fratturandosi la colonna vertebrale. Salvatosi miracolosamente già durante la convalescenza, ancora con il busto ortopedico addosso, riuscì a disarmare ed a catturare un rapinatore di banca. L’appuntato Evangelista, insieme ad altri due colleghi del Commissariato Porta Pia, era addetto al servizio di vigilanza di fronte al Liceo Giulio Cesare, una scuola difficile, dove da anni avvenivano scontri tra studenti delle opposte fazioni politiche. Quel mattino, alle 8,10 circa quattro terroristi dei NAR giunsero dinanzi al Liceo. L ’obiettivo era quello di disarmare i tre agenti e di schiaffeggiarli, per “ridicolizzare la militarizzazione del territorio” , ma i poliziotti si accorsero della presenza dei terroristi e cercarono di reagire, ma gli aggressori aprirono il fuoco per primi . L’appuntato Evangelista fu colpito da sette pallottole, mentre gli altri due agenti furono gravemente feriti. I terroristi fuggirono con la pistola di uno degli agenti feriti e la radio portatile della pattuglia. Il capo del commando venne ferito ed arrestato nel 1981 a Padova dopo un conflitto a fuoco costato la vita a due carabinieri. Condannato all’ergastolo è libero da alcuni anni. La sua compagna, che partecipò all’assassinio dell’appuntato Evangelista, venne arrestata nel marzo 1982 dopo una sparatoria costata la vita a un giovane passante. Un terzo componente del commando si suicidò nel maggio 1982 per non farsi catturare dalla Polizia. Franco Evangelista lasciò la moglie e due figli.


Fonti: