Esposito Antonio

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Medaglia d’oro al Valore Civile

Alla Memoria


COMMISSARIO CAPO DI PUBBLICA SICUREZZA
Data del conferimento: DPR 16/02/1978

Gazzetta ufficiale: N°270 del 01.10.1984


Motivazione:

“Funzionario di Polizia, si distingueva per la sua incessante ed efficace attività volta ad identificare ed assicurare alla giustizia elementi appartenenti ad organizzazioni eversive. Proditoriamente fatto segno a numerosi colpi d’arma da fuoco, in un vile agguato tesogli da terroristi, sacrificava la vita ai più alti ideali di giustizia e di coraggio spinti fino all’estremo sacrificio. Genova, 21 giugno 1978.”

 


Biografia


Venne assassinato il 21 Giugno a Genova da un commando delle Brigate Rosse. Il commissario capo Esposito si stava recando in ufficio, al Commissariato di Polizia di Genova-Nervi, a bordo dell’autobus numero 15, quando venne ucciso con dodici colpi di pistola esplosi da due terroristi, fuggiti poi a bordo di una autovettura Fiat 128. Il Commissario Capo Antonio Esposito era stato capo dell’Antiterrorismo per la Liguria ed aveva collaborato, insieme al maresciallo Berardi e al brigadiere Giuseppe Ciotta, entrambi in seguito assassinati dalle Brigate Rosse, all’arresto di numerosi ed importanti terroristi, tra i quali i responsabili dell’assassinio del Procuratore Generale di Genova, Francesco Coco e degli uomini della sua scorta, il brigadiere di Pubblica Sicurezza Giovanni Saponara e l’appuntato dei Carabinieri Antioco Dejana. Antonio Esposito era sposato e padre di due figli di 6 e 5 anni .


Fonti: