Cardilli Antonio

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Medaglia d’oro al Valore Civile

Alla Memoria


VICE BRIGADIERE DI PUBBLICA SICUREZZA
Data del conferimento: DPR 23/03/1972

Gazzetta ufficiale: N°328 del 20.12.1972


Motivazione:

“In servizio di scorta valori, proditoriamente aggredito da quattro rapinatori armati, benché gravemente colpito da alcuni proiettili, tentava, con assoluto sprezzo del pericolo, di opporsi agli aggressori. Durante tale eroico tentativo veniva falciato da una raffica di mitra sparatagli a brevissima distanza e con spietata ferocia da uno dei malviventi. Fulgido esempio di altissimo senso del dovere portato fino all’olocausto della vita. Roma, 13 marzo 1973.”

 


Biografia


Fu ucciso il 13 Marzo, durante una rapina avvenuta nel centro di Roma.
L’appuntato Cardilli, in forza al Primo Distretto di Polizia della Questura di Roma, stava effettuando un servizio di scorta ad un furgone portavalori del Banco di Roma, insieme all’autista e a tre funzionari di banca, destinato a raccogliere il denaro delle varie agenzie bancarie del centro di Roma. La Fiat 124 furgonata della banca era giunta quasi all’ultima agenzia, in via Leopardi, provenendo dalla via Ferruccio, quando venne tamponata da una Alfa Romeo 1750 dalla quale scese un rapinatore armato di mitra e dal volto coperto da un passamontagna, mentre una Alfa 2000 tagliava la strada alla Fiat 124. Il criminale si accostò all’autovettura dal lato dove si trovava l’appuntato Cardilli che ebbe un istintivo accenno di reazione, ma il rapinatore esplose al volto del poliziotto una raffica, uccidendolo sul colpo e ferendo in modo più lieve uno degli impiegati a bordo. I rapinatori rapinarono i 220 milioni di lire a bordo dell’autovettura della banca, dandosi quindi alla fuga a bordo dell’ Alfa 2000.
Antonio Cardilli lasciò la moglie e due figli, di 9 e 3 anni e mezzo. Il giorno della sua morte non avrebbe dovuto essere di servizio, ma aveva chiesto ad un collega di potere cambiare turno per potere accompagnare i propri figli al cinema.


Fonti: