Capobianco Ciro

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Medaglia d’oro al Merito Civile

Alla Memoria


Agente di P.S.
Data del conferimento: DPR 31/03/2005

Gazzetta ufficiale: N°202 del 31.8.2006 S.O. n° 190


Motivazione:

“Componente l’equipaggio di una volante veniva barbaramente trucidato in un vile e proditorio agguato terroristico. Fulgido esempio di elette virtù civiche e di attaccamento al dovere. 5 dicembre 1981 – Roma ”

 


Biografia


Morì il 7 Dicembre, dopo essere rimasto ferito due giorni prima in una sparatoria con terroristi dei Nuclei Armati Rivoluzionari ( alcuni dei quali avevano partecipato il 21 Ottobre all’assassinio del Capitano Straullu e dell’Agente Di Roma sulla via Ostiense ) . L’autovettura di pattuglia con a bordo l’agente Capobianco e altri due poliziotti stava percorrendo la via Flaminia, quando, giunti al quartiere Labaro, gli agenti decisero di controllare quattro uomini seduti ad una panchina. Gli agenti invertirono la marcia della vettura ma, prima che potessero tentare qualsiasi reazione, i quattro estrassero le pistole aprendo il fuoco contro di loro e costringendoli a scendere dalla Volante per rispondere. L’agente Capobianco venne colpito da un proiettile alla testa. Gli altri colleghi spararono a loro volta, uccidendo uno dei terroristi e ferendone un secondo . Gli altri tre fuggirono a bordo dell’auto di pattuglia, abbandonata pochi chilometri dopo. Il giorno successivo due dei terroristi coinvolti nella sparatoria al quartiere Labaro uccisero in via Marmorata a Roma il maresciallo dei Carabinieri Romano Radici e ferirono un poliziotto e una passante . Il terrorista ferito venne arrestato e collaborò con la Giustizia, uscendo di prigione dopo pochi anni. Un secondo è tuttora latitante.


Fonti: Corriere della Sera “Fascisteria” di Ugo Tassinari, Castelvecchi Editore 2001, “A mano armata” di Giovanni Bianconi, Baldini e Castaldi Editori.