Calipari Dott. Nicola

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Medaglia d’oro al Valor Militare

Alla Memoria


Capo Dipartimento del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare Luogo di nascita: Reggio di Calabria (RC)
Data del conferimento: DPR 19/03/2005

Gazzetta ufficiale: N°


Motivazione:

“Capo Dipartimento del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare – già distintosi per avere personalmente condotto molteplici, delicatissime azioni in zona ad altissimo rischio – assumeva il comando dell’operazione volta a liberare la giornalista Giuliana Sgrena, sequestrata da terroristi in Iraq. Prodigandosi con professionalità e generosità, sempre incurante del gravissimo rischio cui consapevolmente si esponeva, animato da altissimo senso del dovere, riusciva a conseguire l’obiettivo di restituire la libertà alla vittima del sequestro, mettendola in salvo. Poco prima di raggiungere l’aeroporto di Bagdad, nel momento in cui l’autovettura sulla quale viaggiava veniva fatta segno di colpi d’arma da fuoco, con estremo slancio di altruismo, faceva scudo alla connazionale con il suo corpo, rimanendo mortalmente colpito. Altissima testimonianza di nobili qualità civili, di profondo senso dello Stato e di eroiche virtù militari, spinte fino al supremo sacrificio della vita. Bagdad, 4 marzo 2005
Di iniziativa del Presidente della Repubblica”

 


Biografia


Morì il 3 Marzo a Bagdad (Iraq) , ucciso da una raffica di mitragliatrice esplosa da un soldato americano ad un posto di blocco nei pressi dell’aeroporto della capitale irachena. Il dottor Calipari era stato impegnato nelle trattative per la liberazione di una giornalista italiana sequestrata circa un mese prima dai guerriglieri iracheni. Ottenutane la liberazione, stava dirigendosi verso l’aeroporto con lei ed un ufficiale del SISMI, quando l’autovettura sulla quale si trovavano giunse ad un posto di blocco americano, da dove venne esplosa una raffica di mitragliatrice che uccise Calipari e ferì gli altri due occupanti. Gli italiani a bordo riferirono che i soldati americani spararono senza preavviso sulla loro auto, mentre la versione americana fu che l’autovettura con a bordo Calipari, l’ufficiale del SISMI e la giornalista appena liberata, non si fermò al loro alt. Ogni richiesta da parte della Magistratura italiana di potere interrogare i soldati americani al posto di blocco di Bagdad è stata finora respinta.


Fonti: