Caligiuri Pietro

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Medaglia d’oro al Valore Civile

Alla Memoria


VICE SOVRINTENDENTE DELLA POLIZIA DI STATO
Data del conferimento: DPR 19/05/1997

Gazzetta ufficiale: N°142 del 20.06.1997


Motivazione:

“Libero dal servizio, con generoso slancio accorreva in aiuto di alcune persone ferite da un uomo colto da raptus omicida e, incurante della propria incolumità, cercava di convincerlo ad abbandonare l’arma. Nel tentativo, poi, di impedire ancor più gravi conseguenze ai danni dei presenti, affrontava il folle per disarmarlo, ma veniva raggiunto da numerosi colpi di pistola esplosigli contro dallo sventurato, perdendo la giovane vita. Splendido esempio di alto senso del dovere e preclare virtù civiche, spinti sino all’estremo sacrificio. Catanzaro, 10 maggio 1986.”

 


Biografia


Venne ucciso il 10 Maggio, a Serra Stretta (CZ) mentre cercava di portare al riparo la sorella ed il cognato, feriti gravemente da due uomini che armati di fucile stavano facendo fuoco sui passanti. I due uomini, padre e figlio da tempo sofferenti di turbe psichiche, dopo una lite con alcuni vicini, imbracciarono i fucili da caccia e fecero fuoco prima contro le abitazioni circostanti poi presero di mira i passanti. Quando la Ford con a bordo la sorella e il cognato del sovrintendente Caligiuri, ignari di quanto stava accadendo, percorse la strada dinanzi all’abitazione degli sparatori, questi aprirono il fuoco anche contro di loro, ferendo gravemente entrambi. Il sovrintendente Caligiuri, che si trovava fuori servizio, cercò di salvare i familiari, ma venne a sua volta ferito mortalmente da una fucilata al torace esplosa dal più giovane dei due sparatori che si diede quindi alla fuga. Il padre venne arrestato per primo dagli agenti del Commissariato di Lamezia Terme, mentre l’assassino fu catturato poche ore più tardi dagli agenti nelle campagne circostanti. Pietro Caligiuri era sposato e padre di un figlio.


Fonti: Corriere della Sera