Calce Biagio

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Medaglia d’oro al Valore Civile

Alla Memoria


GUARDIA DI PUBBLICA SICUREZZA
Data del conferimento: DPR 0/06/1977

Gazzetta ufficiale: N°60 del 01.03.1980


Motivazione:

“Dopo aver tratto in salvo dalle fiamme, sviluppatesi violentemente nella propria abitazione, la figlioletta, non esitava, con encomiabile altruismo ed incurante della incolumità personale, a rientare nei locali in preda al fuoco per soccorrere una bambina ivi rimasta prigioniera. Nel generoso intento riportava gravissime ustioni a seguito delle quali decedeva. Fulgido esempio di grande coraggio e di elette virtù civiche. Isernia, 28 settembre 1976.” “Dopo aver tratto in salvo dalle fiamme, sviluppatesi violentemente nella propria abitazione, la figlioletta, non esitava, con encomiabile altruismo ed incurante della incolumità personale, a rientare nei locali in preda al fuoco per soccorrere una bambina ivi rimasta prigioniera. Nel generoso intento riportava gravissime ustioni a seguito delle quali decedeva. Fulgido esempio di grande coraggio e di elette virtù civiche. Isernia, 28 settembre 1976.”

 


Biografia


Morì il 28 Settembre in seguito alle terribili ustioni riportate nell’incendio della propria abitazione in Via Roma ad Isernia, avvenuto per cause accidentali.
L’agente Biagio Calce era già riuscito a salvare dall’incendio la propria figlioletta ed a uscire all’esterno quando, nonostante le ustioni da lui riportate , ritornò nell’appartamento per salvare una bambina di nove anni, amica della figlia, rimasta intrappolata dal fuoco nell’abitazione. La guardia Calce si fece largo tra le fiamme, riuscendo a salvare la bambina, ma riportò altre e ben più gravi ustioni. In condizioni ormai disperate venne trasportato all’ospedale Sant’Eugenio a Roma, dove morì poche ore dopo il ricovero.
Nell’incendio rimasero ustionate oltre alla figlia della guardia Calce anche la moglie, l’amica della figlia e la madre di quest’ultima.
Come riconoscimento all’eroismo della Guardia di Pubblica Sicurezza Biagio Calce il Presidente della Repubblica concesse alla sua memoria la Medaglia d’Oro al Valor Civile


Fonti: