Calabresi Luigi

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Medaglia d’oro al Merito Civile

Alla Memoria


Commissario Capo della Polizia di Stato
Data del conferimento: DPR 12/05/2004

Gazzetta ufficiale: N°200 del 29.8.2006 S.O. n° 187


Motivazione:

“Fatto oggetto di ignobile campagna denigratoria, mentre si recava sul posto di lavoro, veniva barbaramente trucidato con colpi d’arma da fuoco esplosigli contro in un vile e proditorio attentato. Mirabile esempio di elette virtù civiche ed alto senso del dovere. 17 maggio 1972 – Milano. ”

 


Biografia


Venne assassinato il 17 Maggio in via Cherubini a Milano da un assassino che gli esplose alcuni colpi di pistola alle spalle mentre stava per salire sulla propria auto e recarsi al lavoro. Il Commissario Capo Calabresi era dirigente dell’Ufficio Politico ( attuale D.I.G.O.S.) della Questura di Milano ed aveva diretto numerose inchieste sull’eversione politica. Era stato accusato della morte di un anarchico avvenuta nel suo ufficio durante un interrogatorio nel 1969 e per questo motivo Calabresi era divenuto obiettivo delle gravi minacce dell’estrema sinistra. Nel 1988 un ex militante di un gruppo di contestatori di estrema sinistra si autoaccusò del delitto e chiamò in causa come complici alcuni ex dirigenti del gruppo. Successivi processi condannarono tutti gli imputati come responsabili dell’assassinio del commissario Calabresi. Una sentenza del Tribunale di Milano dichiarò Luigi Calabresi innocente per la morte dell’anarchico. Tre anni dopo il suo assassinio. Luigi Calabresi lasciò la moglie e due figli. Un terzo figlio nacque pochi mesi dopo la morte del padre


Fonti: