Articolo 54 – Finanziaria 2022 – Legge 234/21- Aliquota del 2,44 ai Pensionati Polizia di Stato

Commenti disabilitati


6 Gennaio 2022

Articolo 54: aliquota del 2,44 anche per i pensionati della Polizia di Stato

L’approvazione della Finanziaria 2022-Legge 234/2021 pubblicata il 31.12.2021, emendando il Disegno di Legge di previsione al Bilancio dello Stato del 2022, ha portato delle novità positive nel mondo dei pensionati della Polizia di Stato.
Infatti, alla Categoria, unitamente a quella della Polizia Penitenziaria, finalmente equiparata agli altri appartenenti al Comparto Difesa e Sicurezza (Marina, Esercito, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finana, Forestale e Vigili del Fuoco) è stato riconosciuto definitivamente il Diritto all’applicazione dell’Aliquota del 2,44 riguardo al calcolo della pensione in quota retributiva.
Ne consegue, pertanto, che i pensionati della Polizia di Stato, posti in quiescenza anteriormente al 31.12.2021, e che alla data del 31.12.1995 avevano maturato un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni, avranno diritto a vedersi ricalcolata la propria pensione in quota retributiva con applicazione del coefficiente del 2,44% per ogni anno di servizio utile prestato rispetto ai più bassi coefficienti del 2,20% o del 2,33% sino ad oggi applicati dall’INPS.

Questo, per quel che ci intressa,

Il TESTO DI LEGGE APPROVATO

Art.1° comma 101

Al personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile, in possesso, alla data del 31.12.1995, di una anzianità contributiva inferiore a diciotto anni, effettivamente maturati, si applica, in relazione alla specificità riconosciuta ai sensi dell’art.19 della Legge 4 novembre 2010, n. 183, l’art. 54 del testo unico di cui al decreto Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n.1092, ai fini del calcolo della quota retributiva della pensione da liquidare con il sistema misto, con applicazione della aliquota del 2,44 per cento per ogni anno utile.”

Art.1° comma 102

“Per l’attuazione del comma 101, è valutata la spesa di 28.214.312 euro per l’anno 2022, 32.527.983 euro per l’anno 2023, 36764.932 euro per l’anno 2024, 39.840.709 euro per l’anno 2025, 43.000.596 euro per l’anno 2026, 46.384.574 euro per l’anno 2027, 49.248.807 euro per l’anno 2028, 51.927.173 euro per l’anno 2029, 54.721.616 euro per l’anno 2030 e 57.468.417 euro a decorrere dall’anno 2031.”

Art.22°

“La presente legge, salvo quanto diversamente previsto, entra in vigore il 1° gennaio 2022”.

Una volta indicata la normativa applicabile, è da specificare che il riconoscimento al personale della Polizia di Stato del diritto al ricalcolo della pensione in quota retributiva, decorre dal 1° gennaio 2022, per cui non è prevista alcuna corresponsione di arretrati, se non quelli che verranno a maturare fra la data di decorrenza (1.1.2022) ed il mese anteriore alla riliquidazione e pagamento della pensione ricalcolata.


Al ricalcolo della pensione dovrà provvedere l’INPS territorialmente competente, non si comprende se a domanda della parte interessata oppure se vi povvederà d’Ufficio come ha stabilito di recente

con le Circolari 107 e 119 del 2021 proprio per il ricalcolo dell’aliquota del 2,44 in favore delle altre categorie appartenenti al Comparto Difesa e Sicurezza.


In questo momento, pertanto, poniamoci in vigile attesa per qualche mese, al solo fine di conoscere come l’INPS intenderà operare, quindi, dinanzi all’eventuale inerzia dell’Ente, direi da maggio- giugno del 2022 consigliamo i beneficiari della Categoria di inoltrare domanda all’INPS chiedendo l’applicazione del diritto con ricalcolo della pensione e la corresponsione degli arretrati maturati dal 1.1.2022.


Si tratta di una attesa, sostanzialmente indolore e di mera cortesia, tesa a conoscere le determinazioni operative che l’Ente intenderà assumere in questi primi mesi, e ciò anche in considerazione del fatto che per il personale della Polizia di Stato e per quello della Penitenziaria non esistono problemi né di prescrizione dei ratei né di decadenza dal diritto.

Infatti la prescrizione quinquennale dei primi ratei relativi al beneficio verrà a decorrere dal 1°gennaio 2027, mentre la decadenza del diritto al ricalcolo pensionistico (Che a nostro parere ma soprattutto per giurisprudenza granitica non sussiste) potrebbe eventualmente essere eccepita dall’INPS solo dopo il 1° gennaio 2025.

Avvocato Guido Chessa

Documenti da scaricare per Ricorso Corte Europea dei Diritti dell’Uomo


Artt. 26 e 27 Dis. Legge
Art. 1° nr. 101 e 102 L. 234/21
Dossier Profili Finanziari AC 3424 Camera Deputati ai nr. 101 e 102

Si consigliano:

Per informazioni in materia pensionistica Vai al Sito www.studiolegalechessa.com

Per consulenze, controllo e conteggi pensionistici Vai al Sito www.difesaeprevidenza.it


Si consiglia

Per informazioni in materia pensionistica Vai al Sito

STUDIO LEGALE CHESSA

Per consulenze, controllo e conteggi pensionistici Vai al Sito

ASSOCIAZIONE DIFESA E PREVIDENZA