Ricorso perequazione: considerazioni in punto di prescrizione del diritto agli arretrati

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L’art 2935 del codice civile (Decorrenza della prescrizione) così dispone: “ La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere”.

I milioni di pensionati italiani che hanno subito il blocco dell’adeguamento della prestazione previdenziale per effetto della c.d Legge Fornero, si stanno domandando in questi giorni da quando decorre la prescrizione del mio diritto a chiedere gli arretrati in virtù dell’intervento della Corte Costituzionale? Qual’è il termine di prescrizione ? C’è un termine per esperire l’azione giudiziale?


Per tutelare i propri interessi i pensionati devono essere informati, di seguito alcune considerazioni.

  1. La prescrizione inizia a decorrere dalla scadenza di ciascun rateo pensionistico per il quale non sia stata riconosciuta la perequazione (Cass. n. 3437/1999), quindi i termini di prescrizione decorrono dal mese di Gennaio 2012 e così via per ogni mese a seguire.

  2. Il termine di prescrizione del diritto alla rivalutazione del trattamento pensionistico dovrebbe ritenersi quinquennale, per cui la data della prima scadenza dei termini di prescrizione è quella del 31/12/2016 relativamente alle somme dovute e non riconosciute sulla mensilità pensionistica di Gennaio 2012.-

  3. Per interrompere la prescrizione è necessario inviare un atto che valga a costituire in mora il debitore ( art 2943 c.c.), può dunque ritenersi idoneo e opportuno al fine di interrompere la prescrizione inviare alla sede Inps territorialmente competente una lettera raccomandata a/r contenente la diffida all’Istituto di riconoscere al pensionato la piena perequazione sul trattamento pensionistico liquidato negli anni 2012-2013.- Scarica il modulo.

  4. Il termine di decadenza triennale dall’azione giudiziale non si applica allorchè la domanda giudiziale sia volta ad ottenere gli scatti perequativi periodici. Secondo consolidati orientamenti giurisprudenziali di merito e di legittimità ( Cass n. 209/2000 e Corte Di App. Roma Lav del 28/03/2007) il termine di decadenza previsto dall’art 47 del DPR n. 639/1970 ( trattamenti pensionistici, prestazioni riconosciute solo in parte o il pagamento di accessori del credito) non può trovare applicazione quando la domanda giudiziale sia finalizzata ad ottenere il solo adeguamento della prestazione previdenziale.

  5. In punto di efficacia delle sentenze della Corte Costituzionale che dichiarano l’illegittimità costituzionale di una norma, in quanto sentenze di accoglimento, hanno efficacia nei confronti di tutti ovvero “erga omnes” , con la conseguenza che, la sentenza n. 70/2015 ove il Governo e il Legislatore non fossero intervenuti, avrebbe trovato immediata applicazione da parte dell’Inps in favore di tutti i pensionati.

Il Cons.Naz. e Delegato Regionale

Avv.to Guido Chessa


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