INTRODUZIONE ALLA RACCOLTA


Le origini della cultura storica della Polizia

Dobbiamo ancora ringraziare la munificenza di un socio anziano, il novantunenne Carmine Morrone, se la biblioteca della sezione di Arezzo si è arricchita ulteriormente della raccolta di un ventennio delle riviste di Polizia Moderna -1978/1997.
Il materiale acquisito, che è andato ad implementare la piccola emeroteca sezionale, ci permette di ricostruire, attraverso la pubblicazione di una quarantina di articoli comparsi negli anni 1984-1987 a firma di vari autori, i momenti in cui la Polizia, come Istituzione, prende coscienza, anche attraverso la sua rivista ufficiale, della necessità di reagire alla letteratura ideologica diffusasi negli anni settanta, cercando, attraverso l’analisi del proprio operato e dell’interazione con le altre istituzioni, l’affermazione della sua antica tradizione ed il recupero della sua memoria storica.
Ma vi è di più. Si tratta infatti, di un frammento di pubblicistica che testimonia non solo l’inizio del processo evolutivo della Polizia conseguente alla riforma del 1981, ma anche la consapevolezza della necessità di superare il culto orale della sua tradizione , troppo spesso affidata alla retorica dei rappresentanti istituzionali di turno o alle circoscritte celebrazioni dei Caduti, per aprirsi a nuove metodologie di ricerca e ed a studi storiografici che non risultassero il solo prodotto dell’apologia istituzionale. Negli anni ottanta, infatti, oltre ai numerosi articoli che riproponiamo, si possono registrare le prime iniziative istituzionali importanti, quali l’affiancamento alla realtà museale(1958) della creazione dell’Ufficio Storico alle dipendenze del Dipartimento (1984)1, le proposte della Sezione SIULP di Brescia con la creazione del “Centro Studi e Ricerche sulla Polizia” (1987)2, e la pubblicazione della prima Storia della Polizia di Annibale Paloscia (1990)3. Si tratta di anni fecondi di fermento operoso a cui sono da ascriversi gli albori, i primi passi di una cultura storiografica che, per quanto tardiva e soggetta ad ondivaghi destini, ell’ultimo decennio ha cominciato ad assumere una più solida veste di scientificità 4.
È se la raccolta di articoli che viene presentata, assume carattere antologico del fenomeno descritto radiografandone i profili prodromici, è da dire anche che l’iniziativa non ha la presunzione della esaustività. Infatti, mancano ancora l’analisi di una parte della bibliografia del tempo e soprattutto il decennio di pubblicazioni (1980-1990) della “Rivista di Polizia” notoriamente impegnata ad analizzare l’evoluzione giuridico-amministrativo dell’istituzione. Presentiamo, quindi, un semplice insieme organico di pubblicazioni ormai datate nel tempo che, provenienti dall’interno dell’Istituzione Polizia, se da una parte vanno lette con un occhio critico verso una fisiologica autoreferenzialità, dall’altra vanno attentamente ripercorse quale significativo processo di crescita culturale e democratica di cui Polizia Moderna è stata certamente coprotagonista nel corso della direzione di Massimo Occello (1981-1993).
Su questa linea culturale, ispirata ad una trattazione laica della storia, sono stati pubblicati, nella seconda sezione, gli articoli di Annibale Paloscia.
L’autore, soffermandosi sul periodo 1945-1955, ha analizzato, con occhio esterno all’Istituzione, il ruolo svolto dalla Polizia nel passaggio politico dalla gestione autoritaria a quella della “democrazia protetta” dello Stato. Ed è interessante, per l’appassionato od il cultore della materia, comparare l’analisi dei contenuti storici proposti dal Paloscia con i suoi articoli redatti nel 1984-85, cioè quale prodotto anche della postriforma, con quelli offerti dalla cronaca dei tempi affidata alle pubblicazioni di Polizia Moderna e presenti in questo sito nelle annate dal 1949 al 1953 (e speriamo presto sino al 1957). In pratica, una Polizia calata nella società civile che, attraverso un giornalista professionista , appassionato cultore delle vicende della Polizia e del Ministero dell’Interno , quale il Paloscia è stato ed è, racconta se stessa trent’anni dopo. Tematica stimolante non solo sotto il profilo meramente informativo, ma anche sotto il profilo dell’analisi e della verifica comparatistica fra cronaca e ricostruzione storica.
A ciò debbono aggiungersi le altre tre sezioni con le pubblicazioni sul periodo bellico, una serie di editoriali significativi e quindi alcuni articoli sulla storia della polizia preunitaria e quelli di Gasparinetti sul collezionismo delle cartoline sulla Polizia.
Insomma una miscellanea storica che ha avuto quale palcoscenico la rivista Polizia Moderna, in una rappresentazione che è stata protagonista non solo di un recupero dell’immagine dell’Istituzione, ma anche di un primordiale e stimolante movimento storiografico che, sviluppatosi con alterne vicende, oggi cominciamo a vivere con rinnovate e più coscienti aspettative.

Avv. Guido Chessa

Consigliere Nazionale ANPS

Note:


1°) Il Museo della Polizia è stato istituito con D. Ministeriale del 14 Gennaio 1958 ed è stato poi accorpato all’Ufficio Storico della Polizia, istituito con D. Ministeriale del 16.10.1984. Entrambi hanno sede in Roma Via Bernardino Telesio nc. 3, ove è presente anche il Museo Storico delle Auto della Polizia, in un edificio di architettura Littoria che è attualmente chiuso al pubblico in quanto attende da anni la sua ristrutturazione.
2°) “Il Centro Studi e Ricerche sulla Polizia”, fondato a Brescia nel 1987 da Maurizio Marinelli ed Antonio Mazzei, continua volgere la sua attività in collegamento con l’Università ed il mondo scientifico, attraverso studi, ricerche pubblicazioni e convegni in materia di sicurezza, di criminalità e recupero giovanile ed in altre problematiche di attuale interesse sociale. Già nel 1989 edita in proprio, a firma Marinelli-Mazzei, l’elaborato “Temi e Problemi della Polizia. Orientamenti bibliografici 1967-1987”. Attualmente Maurizio Marinelli è il Presidente dell’ANPS della Sezione di Brescia.
3°) Annibale Paloscia , giornalista dell’ANSA e scrittore, appassionato di storia della Polizia e dei Servizi del Viminale, pubblica nell’anno 1990 con la Newton Compton ed. la prima “Storia della Polizia”, presentata nel corso di un dibattito tenuto presso la Federazione Italiana della Stampa cui parteciparono il Sottosegretario all’Interno Aldo Spini ed il capo della Polizia Parisi.
4°) Per una analisi approfondita sull’attività storiografica riguardante la Polizia Italiana , sui limiti metodologici, di ricerca ed analisi comparatistica con le altre Istituzioni Statuali contestualizzata alla Società Civile del momento, vedasi NICOLA LABANCA “Studiare la polizia italiana dall’Unità ad oggi, dopo la smilitarizzazione della Polizia(1981- 2011).” Edito da Ufficio Storico della Polizia di Stato – Quaderno N°1- “POLIZIOTTI D’ITALIA TRA CRONACA E STORIA PRIMA E DOPO L’UNITA”(2013), pubblicazione integralmente presente sul sito www.poliziadistato.it.

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