I rapporti con il Ministero dell’Interno


La Vigilanza

I rapporti fra Ministero dell’Interno ed Associazione, rimasti sostanzialmente stabili sino agli albori degli anni 2000, hanno visto negli ultimi lustri un accentuato risveglio da ascriversi al concorso di due ordini di fattori storici.-

Da una parte, la progressiva sedimentazione di nuovi stimoli portati al Sodalizio dallo sviluppo sociale del volontariato associativo 1, dall’altra, la riconsiderazione del suo ruolo e della sua immagine ad opera del Dipartimento AA.GG., sempre più impegnato nella cura dell’immagine dell’Istituzione e nel recupero della sua memoria storica 2.

Su questo humus evolutivo e sulla base di altri fattori contingenti, si è venuta a maturare l’esigenza degli emendamenti statutari del 2011, i quali possono essere ricondotti a tre grandi linee riformatrici. Una prima riguardante l’elettorato attivo e la candidabilità alle cariche sociali, con imposizione di limitazioni e vincoli. Una seconda, riguardante la regolamentazione dell’ampliamento dell’oggetto sociale e delle finalità del Sodalizio già estese a tutte le forme di volontariato. Infine, una terza tesa ad implementare le prerogative ministeriali in materia di vigilanza sull’attività interna dell’Associazione.

Riguardo quest’ultima direttrice, dopo le innovazioni introdotte dalla nuova articolazione statutaria del 2007, il Dipartimento ha dovuto constatare come le attività associative territoriali, operando di fatto nel variegato mondo di iniziative legate al volontariato, sono risultate esposte a dei profili di criticità.-

In particolare , una serie di attività svolte dalle Sezioni in convenzione con Enti Pubblici Territoriali e nel settore della Protezione Civile, ancorchè ben radicate nel sistema valoriale tradizionale, avevano visto l’utilizzo pubblico del Logo e dell’Acronimo ANPS con assunzione, da parte dei vari promotori, di responsabilità civili, fiscali e penali in assenza di una normativa endogena di riferimento per il loro esercizio.

Di qui l’esigenza del Dipartimento, coincisa con il cambio della Presidenza Russo, di sollecitare un incontro con le nuove strutture apicali dell’ANPS, per dare corso ad un procedimento condiviso di emendamento delle regole statutarie.

Il risultato raggiunto, all’esito di un confronto lungo e serrato, è stata la realizzazione di un sistema normativo che ha reso più intellegibile e diretto il riferimento dell’Associazione al Dipartimento.

Infatti, sono stati concordati in favore di quest’ultimo obblighi informativi sulle vicende di maggior rilievo del Sodalizio, poteri di sollecitazione riguardanti l’operatività degli organi apicali, sino alla possibilità, in ipotesi di inerzia del Consiglio Nazionale anche innanzi a formali sollecitazioni, di procedere alla convocazione assembleare o allo scioglimento consiliare con nomina commissariale 3.

Si è effettuato in tal modo, con la nuova disciplina sulla vigilanza, un vero e proprio salto di qualità rispetto al passato. Il suo esercizio, infatti, non viene più limitato alla semplice verifica esterna dell’aderenza associativa alle componenti valoriali e dell’utilizzo pubblico di nome e simboli dell’Istituzione. Essa viene estesa all’interno della completa attività del sodalizio, verificandone tempestivamente tutti i suoi processi evolutivi, attraverso l’imposizione “dell’obbligo di informativa sugli avvenimenti più significativi di carattere istituzionale e gestionale”.

D’altro canto, il riconoscimento della Medaglia d’Argento al Merito Civile accordato all’ANPS nel 2006 per tutte le attività di solidarietà e volontariato svolte sin dalla fondazione4, ha stimolato nel sodalizio l’esigenza di partecipare a nuovi impegni sociali da affiancare alle finalità istituzionali storiche. Di accreditare nella società civile, al di là dei solenni momenti celebrativi, i propri simboli Logo, Acronimo e divise. Di riaffermare fattivamente le proprie componenti valoriali ed ideali sul terreno di un volontariato ormai legislativamente strutturato. Il tutto attraverso una ridisegnata partecipazione attiva nella società civile a sostegno delle categorie sociali deboli, all’ausilio della collettività nelle calamità naturali e nella loro prevenzione.

Innanzi a tale spinta innovatrice, che ha accresciuto le potenzialità aggregative e di visibilità sociale del Sodalizio, i descritti poteri di verifica riconosciuti al Dipartimento, si sono rivelati come fisiologici alla necessità di orientare, e sostenere nel contempo, tutto il processo evolutivo dell’associazione.

A ben vedere, infatti, la normativa di controllo non è stata associata ad alcun potere inibitorio, tant’è che all’Autorità di Vigilanza viene accordata la sola possibilità “di inviare messaggi, formulare quesiti e richiedere l’acquisizione di atti al Presidente….” il tutto “nel pieno rispetto dell’Autonomia dell’Associazione”, la quale dovrà attenersi obbligatoriamente solo a quelle indicazioni tese a correggere violazioni delle finalità istituzionali.

Mentre, di natura residuale appaiono i poteri di convocazione assembleare o di scioglimento del Consiglio Nazionale, che vengono accordati all’Autorità di Vigilanza solo nei casi eccezionali di gravissime violazioni o di inerzia degli organismi associativi.

Ne consegue, ad una attenta lettura del combinato disposto di tutte le norme sulla vigilanza, che questa, senza incardinare alcun rapporto di subordinazione fra le parti, ha in realtà notevolmente consolidato le relazioni collaborative fra le stesse. E ciò in quanto tutte le linee programmatiche future dell’attività dell’ANPS, vengono a prospettarsi come il prodotto e la conseguenza di scelte ed indirizzi comuni tesi ad assicurare all’Istituzione Polizia di Stato, una omogenea e più ampia visibilità sociale.-

Su quest’ultimo punto, appare esplicativo l’inciso, previsto all’art. 1 nr. 3 Lett. a) dello statuto, ove si riconosce, al Ministero o all’autorità delegata, il potere di vigilare a che “…….l’Associazione, ontologicamente legata ai valori della Polizia di Stato, svolga ogni attività in conformità degli obiettivi e delle finalità perseguite dall’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, nell’assoluto rispetto delle norme ordinamentali e statutarie”.

E’ da ritenere,infatti, che nell’ottica ministeriale, i rapporti fra le parti, nella nuova veste giuridica assunta, dovrebbero rendere tutta l’attività associativa dell’ANPS, nella sua gestione autonoma, tendenzialmente omologa, uniforme e sinergica a quella esercitata da altre istituzioni gravitanti nell’orbita del Dipartimento.-

Spetterebbe in pratica a quest’ultimo, nel suo ruolo istituzionale che lo vede sempre più impegnato nelle relazioni esterne, il compito di far uscire dall’occasionalità o dalle contingenze episodiche l’interazione dell’ANPS con l’Ufficio Storico e con il Sacrario dei Caduti. E ciò senza dimenticare altri enti gravitanti nella sua sfera di influenza quali l’Associazione Palatucci e la sua Fondazione, il Fondo Assistenza ed il suo periodico Polizia Moderna.-

Quindi, all’interno di questo più ampio quadro relazionale, nella realtà attuale non ancora marcatamente orientato verso una operatività coordinata e sinergica, che l’ANPS, sostenuta dai nuovi contenuti della “vigilanza ministeriale”, dovrà svolgere con la massima convinzione quel ruolo istituzionale ormai imprescindibile e da tutti riconosciutole.

Avv. Guido Chessa

Consigliere Nazionale ANPS



NOTE

1°) Il fenomeno sociale dell’associazionismo ha trovato una prima disciplina legislativa nella legge quadro del 11.8.91 nr.266 e nella disciplina dell’Istituzione del Servizio di Protezione Civile con la L. 225 del 24.2.1992. Successivamente, nella piena evoluzione del fenomeno sociale, il Legislatore ha provveduto al Riordino della Disciplina Tributaria delle ONLUS con D.L. 460 del 4.12.1997, a cui è seguita la normativa per la semplificazione del riconoscimento delle Persone Giuridiche con DPR 10.2.2000 nr.361, anticipatoria di quella sulle Associazioni di Promozione Sociale con L. 7.12.2000 nr.383 e della Nuova Disciplina delle Organizzazioni di Volontariato per la Protezione Civile con DPR 8.2.2001 nr.194, di recente riordinata con provvedimenti del 2012 e del 2013. E’ evidente come l’evoluzione e l’affermazione nella società civile del volontariato in genere e della Protezione Civile, abbia influenzato progressivamente dagli anni 1990 le svariate realtà sezionali dell’ANPS che si sono impegnate nel settore svolgendo l’attività di volontariato o di fatto o assumendo una delle vesti giuridiche via via previste dal Legislatore.-

2°) Non può essere dimenticato che in quegli anni, precisamente nel 1994, l’immagine della Polizia di Stato ha dovuto subire il terribile vulnus dei fratelli Salvi e della loro “uno bianca”, le cui gesta acefale e criminali hanno letteralmente sgomentato la società civile. Il difficile recupero dell’immagine grava sugli uffici del Dipartimento il cui impegno diffuso parte con l’Ufficio Storico, ormai pienamente operativo dal 1984, e si avvale ,soprattutto, della riscoperta della figura eroica di Giovanni Palatucci, medaglia d’oro al M.C. nel 1995 dopo essere stato riconosciuto nel 1990 Giusto fra le Nazioni ed inserito nello Yad Vashem di Gerusalemme. Mentre in suo nome si scoprono lapidi e si intitolano strade, parte il processo della sua canonizzazione e nel contempo, il 17.05.1999 su iniziativa dei cappellani della Polizia si crea l’associazione Palatucci, la cui storia ed attività esemplare viene sostenuta e diffusa in tutta l’Italia con l’impegno di numerose Sezioni dell’ANPS, Salerno prima fra tutte. L’attività dell’Ufficio Storico e quella della raccolta Museale viene implementata e sostenuta , si recuperano e sistemano le divise storiche e le auto della Polizia, si avvia con maggior consapevolezza il processo di recupero della memoria storica del Corpo e dell’Istituzione. Nel 2003, si celebra il centenario della creazione della Polizia Scientifica con la partecipazione del Dipartimento alla pubblicazione di un significativo testo storico mentre procedono i lavori per la costruzione del nuovo Sacrario dei Caduti già iniziati nel 2002. Il 20 aprile 2004, con grande eco, si inaugura a Roma il Museo delle Auto Storiche della Polizia, con l’esposizione dell’ormai mitica Ferrari di Sapatafora, e nel Luglio del 2004 si inaugura il Nuovo Sacrario dei Caduti della Polizia, in un ambiente realmente capace di dare al visitatore la suggestione , la dimensione e la sacralità del sacrificio di vite umane pagato dalla Polizia. Nel 2005, colpisce lo svolgimento del III° Raduno ANPS di Cesena, ove compaiono per la prima volta in pubblico le divise storiche della Polizia e dove la sfilata con circa 5000 ex poliziotti avviene sotto un incessante diluvio. Negli anni successivi si segnalano in un crescendo di iniziative i Raduni ANPS, sostenuti decisamente dal Dipartimento, nel 2008 a Pescara ove partecipano per la prima volta i Gruppi Motociclisti e nel 2011 a Verona in coincidenza con il decennale dell’attentato alle Twin Towers ed il centocinquantenario dell’unità d’Italia; nel 2012 si costituisce la Sezione ANPS di New York. In questo primo decennio, inoltre, l’Ufficio Storico implementa le sue iniziative esterne con la partecipazione a numerosi convegni e mostre itineranti, collabora alla redazione di vari testi storici redatti da Laurito, Cantelli e Menna, Crociani, Spatafora Carmen sul padre, Santilli sino ad editare nel 2011 il suo primo libro intitolato “L’Ufficio Storico della Polizia di Stato-Guida alla Collezione”. Partecipa al Salone del Libro di Torino e sempre nel 2011 viene ammesso come Socio Onorario nella prestigiosa Società Italiana di Storia Militare. Nel 2012 viene creata la Fondazione amici di Giovanni Palatucci . Questo, in grande sintesi il terreno su cui è maturato, è stato concepito e verrà a svilupparsi il futuro rapporto di vigilanza e collaborazione fra ANPS e Ministero dell’Interno.

3°)Gli articoli dello Statuto ANPS approvato nel 2011, che si interessano direttamente della vigilanza sono i seguenti:_

Art. 1° nr. 3 – 4 – 5 e 6 ;

Art. 13° nr. 6 ;

Art. 14° nr. 3 Lett. c) e nr. 5 ;

Art. 18° Lett. f) e g) ;

Art. 22° ;

Art. 23° nr. 2 ;

Art. 25° nr. 8

 

4° ) L’ANPS ha ricevuto la Medaglia D’Argento al Merito Civile con DPR 27.04.2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale N° 292 del 16.12..2006 S.O. N° 236con la seguente motivazione: “ I soci dell’A.N.P.S. si sono impegnati, con innumerevoli iniziative di solidarietà e volontariato, nella vigilanza di istituti scolastici e spazi pubblici, nell’organizzazione di corsi di educazione e sicurezza stradale e nella diffusione della cultura della legalità tra i giovani. Con encomiabile dedizione e generoso altruismo, si sono prodigati nell’attività di soccorso di persone colpite da calamità naturali e nell’assistenza a persone sofferenti e a famiglie disagiate, meritando l’unanime plauso e l’ammirata riconoscenza del Paese”. 1968/2006



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