I rapporti con il Ministero dell’Interno


La Tutela

La “Tutela” del Ministero dell’Interno, si pone nel contesto della normativa statutaria dell’ANPS, come principio speculare al potere di “ Vigilanza”. Con esso, infatti, le parti hanno deliberatamente scelto, sin dall’origine, di contrapporre ai poteri di controllo e di indirizzo riconosciuti all’Istituzione, l’assunzione da parte di quest’ultima di una “obbligazione generica” di protezione nei confronti della struttura associativa.- In tal modo, i padri fondatori, senza incappare in alcuna implicazione di natura pubblicistica, hanno creato fra l’Istituzione e la sua Associazione di riferimento, un vincolo duraturo che, consacrato dalla Presidenza Onoraria del Capo della Polizia, ha legato indissolubilmente le finalità statutarie ed i destini del sodalizio al ruolo ed alla funzione sociale svolta nella quotidianità dalla Polizia di Stato.
In tal modo, l’ANGPS-ANPS , sulla scorta dell’accordo citato, è stata eretta ed accreditata nella società civile, attraverso il suo riconoscimento giuridico con legge dello Stato – DPR nr. 820 del 7.10.1970 -, quale unica Associazione ufficialmente deputata a rappresentare la “ Tradizione storica ed il Culto dei Caduti della Polizia” anche attraverso la concessione della custodia del suo più alto simbolo valoriale costituito dal “Medagliere”.
Questo il panorama fondativo che ha visto, poi, nell’evoluzione storica, il “potere di vigilanza” oggetto di vari emendamenti, sino ad essere definito recentemente con i vari profili normativi che abbiamo trattato nel capo che precede, mentre la “Tutela”, è rimasta statutariamente una norma in bianco la cui applicazione nel tempo ha avuto caratteristiche e contenuti diversi.
Con queste connotazioni giuridiche, in virtù della delega Ministeriale resa in favore della Direzione Generale-Dipartimento della P.S., la tutela del Sodalizio è stata da quest’ultimo organismo esercitata sviluppandosi nel tempo secondo tre direttrici logistico-operative.
Una prima, dalla fondazione sino agli anni novanta, rappresentata dal sostegno alle attività assistenziali, previdenziali e rivendicative via via veicolate nel mondo politico-Legislativo. In particolare, nel settore assistenziale previdenziale si sono registrate tutele crescenti, a favore delle Sezioni più attive ed organizzate, sino al riordino e riorganizzazione degli Uffici accorpati nel 1978 (Per volontà del Capo della Polizia Parlato) nella nuova ed unica sede in Roma di Via Farini 5.- Nel settore rivendicativo, invece, il Sodalizio, partecipando al CEDAP (Comitato Esperti e Dirigenti Associazioni Pensionistiche) ed al CNIPP (Comitato Nazionale Interassociativo Pensionati Pubblici), ha ottenuto, anche attraverso l’appoggio del Ministro dell’Interno e di altri politici, l’approvazione di varie leggi (L. 496/74 sulla ricostruzione delle carriere; L. 572/75 sul miglioramento dei trattamenti pensionistici; L.284/77 sulle maggiorazioni alle indennità di istituto; D.L. 163/79 sulla riliquidazione indennità di buonuscita e ricalcolo della tredicesima; L. 9/80 sull’adeguamento delle pensioni degli invalidi a quelle di guerra) intavolando una lunghissima battaglia per ottenere la piena perequazione dei trattamenti pensionistici, mai completamente vinta.

Una seconda direttrice di sostegno del Ministero verso l’ANGPS-ANPS, si è poi concretizzata attraverso interventi diffusi di supporto economico-patrimoniale, favorendo l’ospitalità parziale o totale delle Sezioni e dei Gruppi in ambienti posti all’interno di Questure, Distaccamenti o Caserme, nonchè nell’erogazione di un contributo annuo di 12 milioni di lire ad opera della Direzione Generale Servizi Assistenza a seguito della L. 8.7.1980 nr.335 con decorrenza dal 1978 e che si è protratto sino al 2000, anno in cui fu definitivamente abrogato il beneficio.
Infine, una terza direttrice di supporto, quella oggi decisamente prevalente e che andrebbe implementata e , consistente nella compartecipazione fattiva e diretta alle iniziative pubbliche nazionali o sezionali. A cominciare dall’impiego di mezzi e reparti per la celebrazione dei sei Raduni Nazionali, alla compartecipazione nella organizzazione delle Mostre Culturali sulla Polizia organizzate con l’ausilio dell’Ufficio Storico in Torino e Bolzano, alla compartecipazione nell’Organizzazione di Convegni su problematiche di attualità, a tutte le iniziative in onore dei tanti Caduti che hanno visto o vedono coinvolte pubblicamente l’Istituzione, la sua immagine e la sua sedimentata tradizione.

Avv. Guido Chessa

Consigliere Nazionale ANPS



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