“Da Sbirro a Investigatore” di Giulio Quintavalli
Un saggio da non perdere

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Dal luglio scorso la storiografia contemporanea sulla Polizia si è arricchita della pubblicazione dell’opera “Da Sbirro a Poliziotto” di Giulio Quintavalli. Un lavoro che non solo completa la recente pubblicazione della “Antologia del Manuale del funzionario di sicurezza pubblica e di polizia giudiziaria (1863-1912)” edita da Unicopli .nel 2015, ma che rilancia e stimola la ricerca verso il Corpo degli Agenti Investigativi e quello del Ruolo Specializzato dell’arma dei Carabinieri Reali, aree scarsamente o per nulla attenzionate ed indagate dagli studiosi. Il lavoro, infatti, analizza approfonditamente il periodo storico dal 1880 sino alla fine della Grande Guerra. Vi colloca e ricostruisce status e funzione sociale del poliziotto nel dibattito politico-amministrativo e nell’evoluzione dello stato liberale, lumeggiando, nella crudezza analitica dei dati riguardanti i profili endogeni del Corpo delle Guardie di Città, il significato e la portata dell’ingresso della polizia scientifica nel mondo delle investigazioni e soprattutto della prova del reato anche riguardo alla riforma del codice penale del 1913. La ricerca storiografica dell’autore, inoltre, si estende alla costituzione dell’Ufficio Centrale Investigativo ed alla figura del suo direttore Giovanni Gasti, all’Ufficio Centrale per la repressione dell’abigeato con quella di Augusto Battioni, alla formazione della polizia ferroviaria e di frontiera, all’introduzione dei servizi tecnici con gli albori delle prime intercettazioni telefoniche. Insomma, un’opera ricca di autenticità storica e capace di coniugare l’analiticità e la scientificità dei dati e dei riferimenti con una narrazione piana e piacevole.
Una pubblicazione significativa e di indiscusso rilievo storiografico che non può mancare nella biblioteca degli studiosi, dei cultori, degli appassionati o dei semplici curiosi interessati ad arricchire il proprio bagaglio di conoscenze storiche. Un saggio che non dovrebbe mancare nelle raccolte librarie dei giuristi e degli operatori del diritto, perché in essa si ritrova tutto il retroterra culturale e scientifico della transizione dalla prova indiziaria, a quel tempo prettamente logico-deduttiva e troppo spesso marcata dai pregiudizi antropologici e della condizione sociale del reo, alla prova processuale eticamente rigorosa in quanto espressione di inequivocabili dati scientifici, identificativi e di ricostruzione ambientale. In pratica ritroviamo nell’opera di Quintavalli i momenti di embrionale formazione di quei principi operativi e di quei valori etici che sono alla base dell’attività investigativa e processuale dell’oggi. Una nitida immagine di ciò che eravamo ieri per saper meglio indagare e conoscere la realtà attuale.
Non ci rimane pertanto che ringraziare l’Autore per aver voluto condividere ricerche, fatiche e conoscenze con i lettori, riconoscendogli soprattutto il merito di aver accomunato ad un’opera storicamente autentica le dinamiche dello stimolo alla riflessione ed alla prosecuzione del lavoro.

Avv. Guido Chessa


È pubblicato da Aviani & Aviani editori, 2017 (c/o Arti grafiche Fulvio srl), viale Tricesimo 184/7,33100 Udine; email: avianifulvio@gmail.com, www.avianieditori.com, tel.: 0432 884057  fax: 0432 479918.
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